Manifesto

Dicono che la vita presenti gli esami e solo in seguito spieghi la lezione, ciò naturalmente non vuol dire che questa venga recepita. Di solito capita di scordarsi i concetti fondamentali man mano che il tempo passa, per poi essere costretti ad imparare nuovamente ciò che si credeva ormai consolidato; crescere vuol dire incamminarsi lungo un percorso a spirale, in cui si è portati a compiere gli stessi errori in situazioni solo apparentemente diverse, fino a che qualcosa dentro di noi scatta e riusciamo finalmente a trovare un certo equilibrio, se siamo abbastanza abili o fortunati.

L’equilibrio però è facile perderlo e anche i migliori cadono, di tanto in tanto. In quelle occasioni può essere utile ripassare le basi, così da non sprofondare nello sconforto; è proprio questo che mi ha spinto a scrivere nero su bianco dei consigli a me stesso. Questa pagina è come se fosse la mia bussola, il mio manifesto.

  • Pensieri ed emozioni sono parte della tua esperienza, ma non ti definiscono in alcun modo. La decisione su come affrontare le situazioni spetta a te e a nessun altro, liberati dalle catene che ti auto-imponi.
  • Non scappare dalle situazioni in cui ti imbatti: affrontale a testa alta. Compiere azioni dettate dalla paura non ti porterà a nulla, quindi cerca sempre di matenere l’equilibrio nescessario per fare la scelta più opportuna, anziché quella più comoda. Nei momenti di confusione, quando non sai che fare perché la paura ti paralizza, fermati, fai un respiro consapevole e chiediti: “qual è la cosa più ovvia da fare?”; procedi poi per step, senza gettarti verso inutili proiezioni future.
  • Più fai e più faresti, meno fai e meno faresti. Mantieniti in attività, allenati, continua a fare e crea un’abitudine tale per cui l’inazione è una scelta consapevole, anziché procrastinazione. Nel dubbio, ricorda: meglio avere rimorsi che rimpianti.
  • Cerca di comprendere la paura: è quasi sempre irrazionale. È utile in caso di pericolo di vita, ma rifletti: quante volte può capitare, nel mondo odierno, di essere in situazioni simili? Spesso proviamo paura a causa dei nostri pensieri, creando situazioni nella testa, costantemente preoccupati per qualcosa che potrebbe non accadere mai. Se anche ciò che temi dovesse realizzarsi, sarebbe davvero così brutto come immagini? Le nostre peggiori paure risiedono nell’anticipazione degli eventi.
  • Affronta le tue paure. Noterai che la paura diminuisce in modo proporzionale a quanto è il tempo che hai dedicato ad affrontarla. La seconda e la terza volta non sono mai come la prima: la sensazione di “inaspettato”, l’incertezza su ciò che potrebbe accadere presto scomparirà e realizzerai che non è così male come avevi pensato inizialmente.
  • Sii pieno di gratitudine. La tua stessa esistenza è una chance che ti viene data, sei il risultato di miliardi di anni di evoluzione e un numero quasi infinito di coincidenze. Non importa se non credi in Dio, la vita rimane un dono che ti è stato concesso, quindi onorala e smettila di preoccuparti di cazzate senza importanza perché ogni secondo che passa è un secondo in meno a tua disposizione.
  • Ribalta le situazioni, trasforma ciò che sembra un cattivo scenario in uno non poi così male: tutto può essere sfruttato a proprio vantaggio; è incredibile quanto possa cambiare nello spazio di una percezione.
  • Ogni soluzione comporta nuovi problemi, ma non c’è nulla che tu non possa superare.
  • Minimizza le aspettative: fregatene di ciò che potrebbe accadere, fai quello che ami. Se metti l’asta troppo bassa, ti accontenterai della mediocrità; se l’asta è troppo alta, la motivazione scema perché l’obiettivo sembra poco realistico. Fai ciò che ami e fallo al meglio delle tue capacità; se ti piace ciò che fai, continuerai a farlo indipendentemente da successi e fallimenti. Migliorare sarà inevitabile non appena imparerai dall’esperienza e correggerai gli errori.
  • A proposito degli errori: sono strumenti didattici, quindi non temere di farne (tanto più che sono inevitabili).
  • Accetta il fatto che non hai il controllo su molte cose. Non controlli la morte o il fatto che una persona non ti ama, devi accettarlo piuttosto che cercare di cambiare qualcosa su cui non hai potere.
  • Vivi il momento: il passato è passato e non torna indietro, il futuro è un eterno aspettare ciò di cui potresti non fruire mai. Tu esisti soltanto in questo istante. Molti dei nostri turbamenti derivano dal rivivere il passato o pensare ossessivamente a ciò che potrebbe accadere in futuro; vivi il presente e non indugiare nella negatività.
  • Desidera migliorarti. La sola direzione dal baratro è verso l’alto. Se vuoi davvero che qualcosa accada, devi faticare. Fai qualcosa di nuovo ogni giorno, abbraccia il cambiamento.
  • Sfrutta ogni possibile occasione per uscire dalla tua comfort zone. Le abitudini sono rassicuranti e gli automatismi utili, ma cadere nella rete della routine fa perdere il contatto con la realtà ed inibisce la crescita personale. Non saprai mai cosa vuoi, se non sperimenti cose nuove.
  • Rispetta gli altri, ma — prima di tutto — rispetta te stesso. C’è una sola persona con cui dovrai necessariamente passare il resto della tua vita: tu; se ti dai importanza vivi bene, tutto il resto è corollario. Ciò non vuol dire che devi calpestare le libertà altrui per affermare il tuo ego, ma devi avere quel minimo di amor proprio necessario per capire quando una persona merita credito e quando merita un “vaffanculo”.
  • Non cambiare perché altri vogliono che tu cambi, sei l’unico artefice e responsabile del tuo destino. Vivere in armonia con gli altri non vuol dire cercare di compiacerli a tutti i costi; sii te stesso, coerente con la tua morale, e non cercare di accontentare tutti: è impossibile. Non temere di esprimerti: troverai chi ti apprezzerà, qualcuno a cui piacerà chi tu sei davvero.
  • Prendi il giudizio altrui per quello che è. Ogni persona vede il mondo con occhi diversi e se qualcuno ti critica non vuol dire necessariamente che sei sbagliato: non ha nulla a che vedere con te, bensì con la visione del mondo che quella determinata persona ha. Puoi decidere di condividerla e abbracciarla, oppure rifiutarla e continuare per la tua strada; non prendere nulla sul personale. Ciò non vuol dire che tu hai sempre ragione e che chi è in disaccordo con te ha sempre torto: devi sempre essere onesto con te stesso, di modo da saper riconoscere le critiche fondate, da quelli che sono modi differenti di vedere le cose, o dalle mere malelingue.
  • Sii consapevole che tutto ha una fine. La vita si conclude con la morte e, durante il suo corso, avventure, relazioni, periodi, sono caratterizzati da un inizio ed un termine. Devi avere coscienza — non paura — coscienza che anche ciò che hai di più bello, un giorno, finirà. Questo è il motivo per cui bisognerebbe vivere ogni rapporto con la massima intensità possibile, scevri da ogni tipo di pensiero negativo: il tempo non torna indietro, usalo bene.
  • Non fossilizzarti. È un consiglio che riguarda soprattutto le persone a cui tieni: non fare di una sola persona tutto il tuo mondo. Questo è sia un modo per tutelare la propria integrità emotiva, sia un modo per mantenersi stimolati. Frequentare più persone amplia le conoscenze, stimola la mente e rende meno fragili dal punto di vista affettivo; se permetti ad un singolo di diventare il tuo universo, nel momento in cui lo perdi è come se rimanessi vuoto. Costruisci più legami, in modo da avere una base solida e, al contempo, assicurati di essere in grado di cavartela anche per conto tuo.

Nota: questo elenco potrebbe subire leggere variazioni e/o aggiunte.