Libri e Film

A voler trovare la pietra angolare di questo blog, potremmo identificarla con una parola: cambiamento. Un cambiamento che spesso, almeno almeno sulla carta, vuole essere miglioramento, ma che alla fine sfugge da ogni categorizzazione di stampo morale per rivelarsi niente altro che la sintesi di vari influssi. Questi influssi possono essere frutto di minuziosi e mirati sforzi da parte nostra, ma più spesso si tratta di eventi, situazioni e persone che lasciano il segno, che impressionano la nostra psiche come la luce fa con il rullino fotografico.

Ecco, ritengo che a tali influssi — più o meno razionalizzati — si possano ascrivere anche letture fatte e contenuti audiovisivi consumati; libri, film, serie televisive, persino videogiochi possono prendere parte all’insieme di fattori che finisce per determinare chi siamo — in particolar modo quando riflettiamo sulle nozioni da noi ricevute, invece di subirle passivamente.

Qua di seguito elenco delle opere, divise per sezione e in ordine alfabetico, che ritengo abbiano avuto un’impatto formativo su di me.


Film

  • 25th Hour
    Monty è un Newyorkese che si appresta a vivere l’ultimo giorno di libertà prima di venire incarcerato per spaccio di droga. In queste 24 ore si farà forza grazie all’affetto degli amici, cercando di resistere all’onnipresente sensazione di paura, ai suoi dubbi e ai suoi rimpianti. Il primo film ambientato a New York dopo l’11 settembre è da pelle d’oca.
  • American Beauty
    Un uomo imprigionato nella rete di una triste vita borghese prende coscienza di sé grazie alla cotta per la bella compagna di classe della figlia. Con l’obiettivo di stare bene con sé stesso, inizia ad affermare la sua identità a dispetto di tutto e tutti, anche se questo gli attirerà contro l’astio dei famigliari, facendo crollare un’armonia che fin dall’inizio era solo apparenza. Un cult.
  • Being John Malkovich
    Al settimo piano e mezzo della LesterCorp si trova, opportunamente occultata, una porta che consente di entrare all’interno del corpo dell’attore John Malkovich. Un marionettista in disgrazia trova questo passaggio e, con un po’ di pratica, riesce a prendere il controllo della star ed usarla come mezzo per realizzare le proprie ambizioni.
  • Citizen Kane
    Charles Foster Kane, un Murdoch anni ’40, muore in solitudine nella sua immensa villa; la sua ultima parola è: ‘Rosebud’. In seguito, dei reporter cercano di scoprire il significato di quel nome dando inizio ad una ricostruzione minuziosa della personalità del protagonista tramite i racconti di chi lo ha conosciuto. Il tutto fa da cornice ad analisi sociologiche, dinamiche di una scalata al potere ed una profonda riflessione sulla psiche umana e i sentimenti. Un gigantesco esecizio di stile considerato a ragione il capolavoro della cinematografia mondiale.
  • Dead Poets Society
    Un professore anticonformista entra a far parte del corpo docenti di una prestigiosa scuola privata e, attraverso i suoi metodi di insegnamento poco ortodossi, spinge gli allievi ad assaporare la vita e seguire i propri sogni. Carpe diem, quam minimum credula postero.
  • Donnie Darko
    28 giorni, 6 ore, 42 minuti, 12 secondi…ecco quando il mondo finirà. Uno stupido costume da coniglio, uno stupido costume da uomo, un incidente aereo, un destino scritto eppure ancora da scrivere. Un film psicologico impossibile da riassumere e altrettanto impossibile da comprendere alla prima visione.
  • Eternal Sunshine of the Spotless Mind
    Tutti noi abbiamo desiderato almeno una volta di poter cancellare il ricordo di una persona, così da poter smettere di soffrire. Cosa accadrebbe se fosse possibile e se, nel bel mezzo del processo, cambiassimo idea? Un film onirico con uno dei migliori Jim Carrey mai visti sul grande schermo.
  • Fight Club
    In un momento molto strano della sua vita, il protagonista del film incontra Tyler Durden, personaggio carismatico che trasformerà per sempre il modo in cui lui — e non solo lui — affronta la propria esistenza. Un film folgorante che mi è entrato nell’anima, uno dei più significativi cult del cinema moderno.
  • Forrest Gump
    Ad una fermata dell’autobus, seduto su una panchina, un uomo affetto da un lieve ritardo mentale narra gli eventi della sua incredibile vita che lo hanno portato ad essere lì, in quel momento. Un film che è un elogio alla spontaneità.
  • Garden State
    Andrew è prigioniero di una vita che non ha scelto, ma gli è piuttosto capitata, e lo sta condannando all’atarassia. L’incontro con una ragazza estremamente vitale — Sam — è la scintilla che gli permette di scrollarsi da dosso, una ad una, le catene che lo immobilizzano, rivendicando così la propria identità.
  • God Bless America
    Frank è una persona intelligente che ha a che fare ogni giorno con l’Americano medio. Frank è insoddisfatto della sua vita: è separato dalla moglie, la figlia lo odia e il lavoro lo disgusta. Frank scopre di avere un cancro incurabile ed essere destinato a morire. Frank decide di urlare il suo “vaffanculo” al Mondo, andando in giro ad uccidere le persone che non hanno rispetto per gli altri, intenzionato a ripulire la società americana, per la quale ha da tempo perso fiducia. Unite questa trama eccentrica (molto “american style”) con una sceneggiatura da pelle d’oca e avrete un film in grado di intrattenere e, allo stesso tempo, far molto pensare.
  • Groundhog Day
    Se foste costretti, per ragioni oscure, a rivivere sempre lo stesso giorno in loop perenne, come vi comportereste? Phil le prova tutte, dalle azioni sconsiderate ai tentativi ripetuti di suicidio, ma poi capisce che c’è un’altra via possibile. Forse la prima pellicola ad utilizzare un’idea al giorno d’oggi davvero abusata, di sicuro l’unica da me vista che abbia realmente un suo perché.
  • Harold and Maude
    Anni ’70. Un emo ante litteram diciottenne, che passa il tempo ad inscenare suicidi e a compiere le prove generali per il suo decesso, incontra un’arzilla settantanovenne innamorata della vita. La loro improbabile amicizia farà scoprire al ragazzo quanto sia bello essere vivi.
  • Inception
    Dom Cobb è abilissimo nel compiere furti, ma di un tipo un po’ particolare: ruba idee e segreti dal subconscio delle proprie vittime, entrando nei loro sogni. Quando la tua vita lavorativa si svolge interamente nel mondo di Morfeo, come fai a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è? E se quello che ti sta succedendo, minuto dopo minuto, non fosse altro che un sogno?
  • Into the Wild
    Trasposizione cinematografica della storia di Christopher McCandless (aka Alexander Supertramp), che nel 1990 rinincia ai suoi averi e fugge da una società che reputa corrotta ed in cui non riesce più a vivere; la sua meta: l’Alaska. Un percorso che non è solo geografico, ma anche di crescita personale e ricerca di sé stessi. Un film che non può non rimanere impresso.
  • L’onda
    Una dittatura non sarebbe più possibile negli odierni Paesi europei? Rainer, un professore sui generis, decide di far riflettere i suoi studenti su questo tema, affrontando le lezioni sull’autocrazia con un esperimento che coinvolge la classe spingendola ad adottare le stesse dinamiche sociali presenti nei fascismi. Un film accattivante con un’evoluzione ed un finale inaspettati; fa riflettere molto.
  • Mary and Max
    Risate, rabbia, perplessità, lacrime. Questi (e non solo) sono gli stadi che si attraversano mentre si assiste allla storia di un amicizia a distanza, nata dallo scambio di lettere tra una bambina australiana ed un quarantenne di New York affetto dalla sindrome di Asperger. Ispirato da una storia vera, il film affronta diverse tematiche socio-psicologiche e, minuto dopo minuto, scava un posto nel cuore degli spettatori.
  • Mr. Nobody
    La nostra vita è condizionata dalle scelte che compiamo e indirettamente influenzata da quelle compiute dagli altri. Cosa accadrebbe se si fosse in grado di seguire tutte le possibili diramazioni in un singolo arco temporale? Quale sarebbero le scelte migliori? Una vita, molte vite, un film immenso.
  • My Dinner with Andre
    Se la vita è un palcoscenico, vuoi essere attore, regista, o sceneggiatore? Questa la domanda implicita che sollevano Andre Gregory e Wallace Shawn, mentre interpretano sé stessi e discutono per circa due ore delle dinamiche umane. Lo spettatore è parte essenziale della pellicola e, che la apprezzi o meno, gli autori avranno comunque raggiunto il loro obiettivo.
  • Network
    Ad un conduttore televisivo viene dato il ben servito e questi decide di annunciare il proprio suicidio in diretta TV, ma non prima di aver lanciato una feroce invettiva verso il mondo lavorativo di cui fa parte e verso la società in generale. Monologhi sontuosi ed estremamente attuali, feroce satira sociale ed un cinismo talmente duro da sembrare irreale, danno vita ad un film che risuona come uno schiaffo in faccia.
  • Office Space
    Un impiegato oppresso dal suo lavoro decide di farsi ipnotizzare per ritrovare la motivazione ad impegnarsi, però qualcosa va storto ed il terapista lo lascia in uno stato di rilassamento che lo priva di ogni inibizione e senso di responsabilità. Questa esperienza gli cambierà la vita.
  • One Flew Over the Cuckoo’s Nest
    Un disadattato viene internato in un manicomio e si inimica la direzione perché tratta i pazienti come persone, prima che come malati. Una pietra miliare nella storia del cinema, un film di denuncia contro il trattamento riservato agli ospiti delle case di cura, che evidenzia quanto sottile sia il confine tra sanità e pazzia.
  • One Hour Photo
    Robin Williams interpreta la parte di un anziano addetto alla sezione per lo sviluppo delle fotografie in un grande magazzino. È una persona sola ed emotivamente fragile che, per dare un po’ di colore alla propria vita, immagina di far parte di una famiglia che spesso gli porta fotografie sempre molto allegre; quando però scopre che dietro alla maschera di una famigliola felice si celano tradimenti ed inganni, il suo mondo dall’equilibrio precario va in pezzi.
  • Paprika
    Esiste un apparecchio in grado di trasportare chi lo utilizza nei sogni di una persona. Tale macchina normalmente viene utilizzata per psicanalizzare il paziente ed aiutarlo a risolvere i suoi blocchi interiori, ma un malintenzionato la ruba e decide di sfruttarla per manipolare i sogni e trasportarli nella vita reale, gettando il mondo nel caos. Questo intricatissimo film di animazione ha ispirato “Inception”.
  • Risky Business
    Un giovanissimo Tom Cruise è l’unico figlio di una “famiglia bene” che proietta su di lui ambizioni che non gli appartengono. In seguito ad una serie di eventi finisce per trasformare la residenza dei suoi in una casa chiusa. Un film cult anni ’80 riassumibile in una frase: “Sometimes you just gotta say: “What the fuck!”, make your move!”.
  • Stranger Than Fiction
    Cosa faresti se scopristi che la tua vita, azione dopo azione, pensiero dopo pensiero, è in realtà il prodotto della mente di una scrittrice e tu sei il protagonista di un romanzo che, a breve, si concluderà con la tua morte? Un manuale su come riprendere il controllo della propria vita.
  • Thank You for Smoking
    Lui è Nick, un lobbista che cura gli interessi delle multinazionali del tabacco. È il protagonista di un film che vi scombussolerà non poco, perché vi renderete conto che: “se argomenti in modo giusto, non hai mai torto”. Divertente, profondo, geniale.
  • The Big Kahuna
    Tre attori, una stanza, una sceneggiatura da urlo: ecco gli ingredienti per ottenere un film ricco di riflessioni sull’Uomo, Dio e la Vita. Due di quegli attori sono Kevin Spacey e Danny De Vito, mica gente qualunque.
  • The Big Lebowski
    ‘The Dude’ Lebowski viene scambiato per un noto miliardario a causa dell’omonimia con quest’ultimo, ciò dà il via ad una concatenazione di eventi al limite dell’assurdo che vanno a delineare un film con tematiche filosofiche impensabili viste le premesse. Esiste addirittura “ordine religioso” basato sue questa pellicola.
  • Waking Life
    Un uomo intrappolato nei suoi sogni incontra diverse persone con le quali discute del senso della vita. Film impossibile da riassumere a parole, il più profondo che abbia mai visto, realizzato con una tecnica molto particolare.

Libri

  • Catch Me If You Can
    La vita straordinaria del più grande truffatore che gli USA abbiano mai conosciuto. Una lettura appassionante che mi ha introdotto al mondo intrigante dell’ingegneria sociale.
  • Demian
    Emil Sinclair, pseudonimo dello stesso autore, narra gli eventi che hanno portato alla sua crescita interiore. È un’opera che si presta a molteplici interpretazioni e fa spremere le meningi come non mai, sondando con eccezionale maestria i meandri più reconditi dell’animo umano. È praticamente impossibile non identificarsi in alcuni momenti di crisi del protagonista, non rimanere rapiti dalla lettura cercando di risolvere assieme a Sinclair il cubo di Rubik all’interno della sua scatola cranica, che è, è stata, o sarà, anche la nostra.
  • Guns, Germs, and Steel
    In 400 pagine vengono condensati gli ultimi 13000 anni di storia dell’umanità, il tutto per rispondere ad una domanda: come mai sono stati gli Europei a colonizzare il mondo e non, ad esempio, i popoli del Mesoamerica? Senza dubbio uno dei libri più interessanti che abbia mai letto.
  • How to Win Friends and Influence People
    C’è davvero bisogno di un manuale su come trattare con le persone nella quotidianità? Sì, perché quasi nessuno lo sa fare. Dale Carnegie, nello spiegare come mettersi nei panni altrui, dà vita al libro che mi ha influenzato maggiormente.
  • If You Meet the Buddha on the Road, Kill Him
    Sheldon Kopp ti mette davanti ad uno specchio e quello che vedi non ti piace per nulla. Analisi di importanti opere letterarie ed esperienze professionali dell’autore sviscerano la tesi che vede l’essere umano come un pellegrino, il quale prosegue lungo la sua strada in una continua scoperta di sé destinata a durare fino alla fine dei suoi giorni.
  • L’Arte della Guerra
    Il più antico, più attuale, più studiato e più applicato trattato di strategia militare è in realtà qualcosa che va molto al di là di questo. Come spesso accade per gli antichi testi cinesi, la pragmaticità abbraccia la metafisica regalandoci un prontuario di azione per qualsiasi tipo di rapporto umano. Imprescindibili sono una buona traduzione (con commento) ed un’adeguata elasticità mentale.
  • Nothing Special: Living Zen
    Raccolta, suddivisa per tematiche, di discorsi tenuti da Charlotte Joko Beck agli allievi del suo centro Zen; forse il testo più completo e allo stesso tempo accessibile per comprendere che cosa significhi praticare zazen. Seguire la via dello Zen vuol dire semplicemente vivere, qui ed ora, affrontando ogni compito che si presenta. Pulire casa, chiacchierare, fare l’amore, piangere: tutto questo è parte della pratica; lo Zen non è “niente di speciale”, ma — come per tutte le cose semplici — è necessario che qualcuno si prenda la briga di spiegare a fondo come mai sia così importante, e Charlotte lo fa in modo esemplare.
  • Out Of Your Mind
    12 CD audio (già, non è un libro) in cui Alan Watts si adopera per sconquassare il cervello di chi ascolta, proponendo intelligenti riflessioni filosofiche basate sull’incontro del pensiero occidentale con quello orientale. L’ascoltatore può avere due reazioni: riconsiderare tutto ciò in cui ha sempre creduto, oppure ottenere molta più consapevolezza di ciò in cui crede; indipendentemente dalle opinioni personali sul contenuto, Alan Watts è eccezionale nel catture l’attenzione.
  • Shōgun
    Una nave olandese diretta in Asia naufraga sulle coste del Giappone nel tardo periodo Ashikaga, generando un interessante confronto tra due culture diametralmente opposte entrate in contatto in modo improvviso. Viene ricordato al lettore che chi è diverso dovrebbe suscitare curiosità, anziché odio. Il libro fornisce continui spunti per riflessioni filosofiche, teologiche e sociologiche; personaggi molto ben caratterizzati, nei quali ci si può letteralmente immergere grazie al narratore onniscente, che dà la possibilità di capire stratagemmi, motivazioni e psicologie.
  • Siddharta
    Siddharta è il giovane figlio di un bramino che decide di lasciare la sicurezza data dalle mura paterne per comprendere l’essenza della vita. Si troverà a seguire le più disparate dottrine, passando dalle pratiche ascetiche alla mondanità, per capire che il solo modo per comprendere realmente la vita è abbandonarsi ad assaporarne ogni aspetto.
  • Tao Te Ching
    Il libro fondamentale del Taoismo si propone di insegnare ciò che non può essere insegnato, parlando di ciò che non può essere detto; cerca di porsi come veicolo per un grado altissimo di saggezza e per la sua applicazione alla vita quotidiana. È un lento risveglio da un lungo sonno, un libro da leggere più volte e su cui riflettere molto.
  • The Compass of Pleasure
    Come mai alchool, sesso, cibo, marijuana e gioco d’azzardo ci danno piacere? Cosa fa sviluppare una dipendenza? È realmente possibile uscirne? Questo libro utilizza il sapere messo a disposizione dalle neuroscienze per mettere a nudo i meccanismi che sottendono praticamente ogni nostra tendenza.
  • The Selfish Gene
    L’obiettivo di Richard Dawkins è convincerci che ogni essere vivente è mosso da pulsioni egoiste dettate dai propri geni, e che anche gli atti che normalmente classifichiamo come “altruisti”, sono in realtà frutto di “egoismo mascherato”. Uno di quei libri che riesce a cambiare la visione della realtà.
  • Walden
    Testimonianza dei due anni in cui Thoreau ha vissuto in mezzo ai boschi, presso il lago di Walden. Senza quasi soldi, con pochissimi contatti umani, si è costruito una capanna e ha imparato a badare alle proprie necessità. Tutto questo perché? “Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo I fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”. Denso.
  • Zen and the Psychology of Transformation: The Supreme Doctrine
    L’autore, uno psicoterapeuta francese, si propone di fare l’impossibile: spiegare in modo analitico il Buddismo Zen, nella speranza di rendere accessibile il concetto di Satori alla prospettiva occidentale. Il risultato è un libro unico nel suo genere, il più complesso che abbia mai letto.

Serie TV

  • Black Mirror
    Il filo conduttore degli episodi tra loro indipendenti è la tecnologia, anzi, gli istinti insiti nell’uomo innescati dalla tecnologia. Black Mirror è un piccolo capolavoro: fa riflettere sulle implicazioni che le scoperte scientifiche possono avere sul nostro modo di vivere e relazionarci, le quali fanno da contraltare agli indubbi benefici.
  • Breaking Bad
    La chimica è lo studio del cambiamento; una volta che i reagenti vengono attivati, non c’è modo di arrestare la reazione. In Breaking Bad i reagenti sono i personaggi, che si troveranno coinvolti in una spirale discendente che porterà ad emergere il male potenziale insito in ciascun essere umano. Non c’è modo di spiegare questa serie TV a chi non là mai vista, così come non c’è modo (credo) di non apprezzarla. Capolavoro.
  • Kino no tabi
    Kino è una ragazza in perenne viaggio sulla sella della sua motocicletta di nome Hermes. Durante il suo girovagare, metafora della vita stessa, visita molti paesi in cui si trova a confrontarsi con le varie sfaccettature dell’essere umano e della società in cui vive. Ogni puntata è densa di riflessioni.
  • Mad Men
    Questa è la storia di Don Draper, il direttore creativo della Starling Cooper, agenzia pubblicitaria con sede a Madison Avenue (New York). Su di uno sfondo che rappresenta in modo impeccabile i cambiamenti che subì la società americana nel corso degli anni ’60 si stagliano le storyline dei protagonisti, piene di intrighi, dubbi e misteri che si svelano poco a poco. Il vero protagonista dello show è l’animo umano: i personaggi sono così realistici da risultare moralmente deprecabili per la stragrande maggioranza delle volte; questo rende “Mad Men” una serie unica nel suo genere.
  • Scrubs
    Questa serie risucchia lo spettatore in un vortice di emozioni. È una comedy (sebbene atipica), quindi il suo scopo primario è divertire, ma riesce a mescolare comicità spacca-mandibola con momenti drammatici strappalacrime nell’arco della stessa puntata di 20 minuti. Ogni episodio ha una morale, un insegnamento di fondo, e i protagonisti diventano dei veri compagni di vita: con Scrubs cresci, ti emozioni, impari di più su te stesso e gli altri. Non importa quante volte tu veda una puntata, riuscirai sempre a cogliere nuove sfumature ed emozionarti come la prima volta.

Nota: La lista viene costantemente aggiornata con nuovi titoli.